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Il cammino dell’Associazione Luca Brandi Costruzione scuola di Luca in Kenya. Siamo alla fase finale

Obiettivo primario: coltivare giovani talenti, divertendosi

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Obiettivo primario: coltivare giovani talenti, divertendosi

Obiettivo primario: coltivare giovani talenti, divertendosi

Nella serata del 23 maggio, festa grande per i ragazzi dell’Associazione Luca Brandi- per le energie dei giovani-onlus

Da Il Golfo del 26 maggio 2010 di Sharon Galano

IschiaNONNA GILDA E MAURO FRATELLO DI LUCA

A chi vive in un mondo, fatto di immagini che scorrono via fugaci, e ha l’assurda pretesa di mettere nero su bianco pensieri che desteranno la curiosità di pochi, fa sempre piacere avere per le mani una buona storia.

Per essere tale, l’inizio deve presentare delle difficoltà, degli ostacoli da superare. Oggi, possiamo dire che la famiglia di Luca ci è riuscita: le complicazioni iniziali sembrano appartenere a un passato lontano, oscurato da un presente ricco di impegni. Si può gridare vittoria; finalmente il più è fatto. Partendo da un semplice progetto, appena abbozzato, e presentato in una sera piovosa del dicembre di due anni fa, l’Associazione ha fatto grandi passi in avanti. E’ doveroso ringraziare l’amministrazione comunale che ha concesso al gruppo una sede, in cui dare il via a questa nuova esperienza.

Vedendo l’entusiasmo di quanti operano intorno ai laboratori e per i ragazzi che vi partecipano, viene da chiedersi quanto fosse speciale questo ragazzo. Il semplice ricordo, di quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo, ha smosso mari e monti, dando vita a un servizio che giova all’intera comunità. I ragazzi vengono seguiti anche dopo la scuola: vengono offerte loro molteplici possibilità e la prospettiva di un futuro, in cui i sogni non vengono smorzati da parole come crisi o disoccupazione. Fiducia nelle proprie potenzialità: questo il primo insegnamento, che viene impartito al gruppo di allievi, con un’età compresa tra gli 11 e 23 anni.

I prossimi passi

Ci sarà un connubio con l’A.S.D. Ischia Nuoto che, attraverso l’Associazione, proporrà corsi completamente gratuiti per ragazzi meno abbienti. Anche quest’anno verranno riproposti i premi a giovani sportivi e le due borse di studio ad allievi dei licei isolani. La sede stessa prenderà maggior vita con l’apertura a convegni e conferenze su altre realtà sociali del territorio isolano.

Domenica 23 maggio

Dopo l’intervento del sindaco Giosi Ferrandino, vicino all’iniziativa, i ragazzi dei vari laboratori hanno mostrato a parenti, amici e curiosi cosa hanno appreso e realizzato in questi pochi mesi di corso. Non abbiamo perso l’occasione di intervistare tutti loro. Naturalmente le domande che abbiamo posto sono di tipo canonico, come ad esempio: Avete scoperto un talento di cui non sospettavate l’esistenza? Quali i vostri miti e modelli? Da grandi questa passione diventerà la vostra professione a tempo pieno?

Tutti sono stati entusiasti di rivelare le proprie ambizioni, ora che hanno una più solida conoscenza di base di ciò che, un giorno, darà loro da vivere. Spigliati e vivaci, dotati di una loquacità a dir poco elettrica, ci hanno sommerso di parole e di speranze, rendendo la serata un vero cimelio di divertimento e di spensieratezza. Lasciamo, quindi, a loro la parola.

Il gruppo del laboratorio di ceramica

Il corso, “La forma delle cose”, tenuto da Gaetano De Nigris e Nello Di Leva, è stato diviso in due gruppi: uno per gli allievi delle scuole medie, e il secondo per i liceali.

“Siamo partiti da un semplice gioco: dovevamo dar forma e colore agli oggetti. È stato un modo per esprimere la nostra personalità, i nostri umori. Se ci si fa caso, i nostri lavori non hanno i colori della natura: c’erano giorni, in cui, a causa di un’interrogazione andata male, dipingevamo tutto di viola. E’ stata un’esperienza liberatoria. Alcuni, presi dal corso, sono corsi qui anche quando non c’era lezione. Siamo andati a briglie sciolte, seguendo la nostra fantasia: l’argilla permette anche ai più timidi di noi di essere impulsivi, di non badare alle conseguenze, e di lasciarci andare. Porteremo a casa alcuni dei nostri lavori, in modo da fermare il tempo e ricordarci sempre di quest’esperienza”.

Il gruppo del laboratorio di fotografia

Il corso, tenuto da Salvatore Basile per la sezione fotografica e da Federico Simonassi per l’elaborazione grafica, è stata una vera novità nell’ambiente isolano.

“Abbiamo fatto quattro uscite a tema: ogni cosa che catturasse la nostra attenzione è divenuta soggetto di uno scatto. Si può dire che con la macchina fotografica si è creato un vero rapporto di simbiosi: non usciamo mai senza. Già prima eravamo attratte da quest’arte, ma lo facevamo per semplice passione: i dettagli erano un optional. Ci è stato vietato di usare, per il momento, Photoshop: abbiamo potuto ritoccare solo le ombre. Ma questo ci riempie di orgoglio, perché le foto sono piaciute, anche senza l’aiuto della tecnologia. Il complimento più bello che ci abbiano fatto?! Che sono foto significative e di impatto. Dobbiamo ammettere che la parte più difficile è stato scegliere, tra le tante, quali esporre in questa nostra prima mostra. Nelle foto c’è malinconia, serenità, solitudine: tutte le umane passioni, che si possono cogliere con un flash”.

Il gruppo del laboratorio di Teatro

I ragazzi sono stati seguiti da Salavatore Ronga e Mario Gallù. Obiettivo: far prendere agli allievi confidenza con il palco e con i grandi autori del teatro. In una sequenza di frammenti, tratti da Omero, Annibale Ruccello, Anna Maria Ortese, Borges, questi piccoli talenti hanno messo in scena la loro visione dei “Sogni”.

“Abbiamo passato tanto tempo insieme a provare: siamo ormai grandi amici. Pensiamo che il teatro dia la possibilità, anche ai più timidi, di comunicare più di quanto nella vita di tutti i giorni non si faccia. Come dire?! Anche calandoci nei panni di altri, ci sentiamo veramente noi stessi, e una volta riconosciuta la nostra individualità, possiamo dimenticarcene, per avere finalmente la testa piena solo delle battute del copione. Il nostro mito è Johnny Depp, perché è un attore versatile: non si fa intimorire da parti impossibili, ci prova comunque, e alla fine ottiene sempre grandi risultati. Se ci chiedessero di interpretare un film, sceglieremo Pirati dei Caraibi per l’azione e l’avventura, e i musical, come Moulin Rouge e Nine, per dar prova di essere sì attori ma anche cantanti e ballerini”.

Il gruppo del laboratorio musicale di Chitarra

Il laboratorio di Musica, tenuto dal maestro Nick Pantalone, si è proposto l’obiettivo di introdurre l’allievo nel mondo delle note attraverso lo studio della chitarra.

“Prima di iniziare il corso, erano pochi quelli di noi che sapevano tenere una chitarra in mano. il maestro Pantalone è stato un grande! Ci ha insegnato, facendoci divertire. Per il momento siamo ancora agli inizi, ma vogliamo continuare ad impegnarci: alcuni di noi vedono la musica come il proprio futuro, e questo è il momento adatto per imparare. Amiamo il Pop, e non sarebbe male, un giorno, scrivere canzoni di successo, come i cantautori che ci hanno accompagnato in questi primi mesi di studio”.

Che dire di più?! “Restate sempre così come siete!”: sarebbe una frase banale. La vita vi cambierà: è inevitabile. Ma nei momenti di buio profondo, ricordatevi di questi momenti e della luce che siete capaci di emanare, se solo volete brillare. Ad orizzonti più ampi! Questo il nostro augurio.

Alla famiglia Brandi, un grazie particolare: avete fatto sentire i vostri ospiti come in famiglia.

I protagonisti

Fotografia: Alessandra, Annalisa, Elisabetta, Francesca, Mariagrazia, Rossella, Rita

Ceramica:Alessia, Andrea, Assunta, Chiara, Federica, Francesca, Grazia, Luca, Marianna, Mariateresa, Martina, Susanna, Simone, Valentina, Imma, Sara

Musica:Ileana, Paolo, Valentina, Antonella

Teatro: Alessandra, Angela, Angela, Antonietta, Daniele, Enrico, Laura, Lorenza, Martina, Roberto, Serena, Valentina, Valeria

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